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Gli stivali australiani, anniversario e storia

Si scrivono Blundstone boots, ma tutti li conoscono come i Blundstone. Sono stivali alla caviglia, modello Chelsea Boot, un pò grossi, con elastico scuro o colorato, che oggi si vedono indosso a molte persone di ogni età, ma che devono la loro origine a una storia che parte da molto lontano. Sia in termini di spazio che in termini di tempo: 1853 i fratelli James e Thomas Cuthbertson, commercianti di calzature in Inghilterra, salpano alla volta di Melbourne, dove James apre un negozio che produce e importa scarpe, occupandosi anche della concia del cuoio in Tasmania, il successo è immediato. Nel 1902, John ed Elisa Blundstone, originari del Derbyshire, arrivarono a Hobart (Australia) e, forti dell’esperienza nella produzione di stivali adatti ai lavori pesanti, aprono un’attività in Liverpool Street. Trent’anni dopo, la Blundstone Pty Ltd viene acquisita dai Cuthbertson, che decidono di concentrare le operazioni di produzione sotto il nome Blundstone. La società australiana è diventata così un produttore specializzato di calzature pesanti per i settori agricolo, forestale, minerario e industriale. E non solo. Negli anni ’60 nasce, infatti, la ormai iconica Blundstone serie #500. il caratteristico pull-up dei Chelsea Boot, che quest’anno compie 150 anni. Diventato un’ icona consolidata nel campo della moda, gli stivali sono apprezzati per il loro design senza tempo, improntato al comfort e alla semplicità. Il successo dei Blundstone è stato celebrato in occasione di Pitti Uomo anche dall’attore e scrittore Fabio Volo, fedele al modello da anni.