Consigli per indossare un capo molto particolare del guardaroba maschile

La polo è un classico storico dello sporty-chic che non solo è molto politicamente connotato ma, nella sua apparente semplicità, può prestare occasione a infiniti errori. Che l’estetica che avete in mente nell’indossarla sia preppy o meno, lo styling della polo deve essere sempre qualcosa di disinvolto e non deve tradire lo spirito originale dell’indumento.

La polo simbolo di una certa estetica convenzionale e conservatrice

Purtroppo, negli ultimi decenni, la polo è diventata più popolare diventando, insieme alle camicie blu, il simbolo di una certa estetica convenzionale e conservatrice. Ma niente è più sbagliato di considerarla così: la polo è un classico con una stupenda tradizione alle spalle e va trattata di conseguenza. 

Per aiutarvi a indossare la polo in maniera plausibile vi elenchiamo una lista di errori da non fare!

Polo con il colletto alzato

Tenere il colletto della polo alzato costituisce peccato mortale! Il colletto della polo è lì perché rende l’indumento più simile a una camicia che a una t-shirt, per certi versi rappresenta lo spirito dell’indumento – sollevarla non ha alcun senso tranne forse quello di dimostrare che si è voluto essere originale a ogni costo senza veramente riuscirci.

Il fit giusto

La polo deve essere sempre equilibrata, ma mai e poi mai troppo aderente o, al contrario, troppo baggy – a prescindere dal proprio fisico, sia esso magro o meno. Anche qui c’entra lo spirito originale dell’indumento: la polo è un capo sportivo ma elegante che serviva al giocatore di tennis a mantenere un certo decoro sul campo dandogli anche la possibilità di muoversi. Inoltre, la questione della misura si applica anche alle maniche: l’orlo delle maniche dovrebbe arrivare a sfiorare il gomito o essere poco più alto, mai lasciarvi scoperto l’intero braccio o fare pieghe alla cucitura della manica.

Polo completamente sbottonata

Dunque, se la polo è oversize è consentito abbottonare tutto fino al collo. E in generale il look buttoned-up è accettabile anche se con una certa misura di pregiudizio – necessario per chi volesse correre il rischio di accoppiare la polo al blazer, operazione accettabile ma così borderline che può essere condotta a termine solo per i più skillati.

Polo a maniche lunghe

Forse l’opinione più impopolare di questa lista. La polo nasce a maniche corte perché è un capo sportivo. Una polo a maniche lunghe è come un pantalone della tuta con i passanti per la cintura: qualcosa di insensato. Questa è però anche l’unica regola a cui si possono riconoscere deroghe: se la polo a maniche lunghe è oggettivamente bella, se la si usa in un look dal sapore retrò ed è retrò essa stessa – allora si può concedere la manica lunga. Brad Pitt in questo senso è un maestro.

Polo indossata a pelle

Se credete che nessuno possa notare la vostra canotta o t-shirt sotto la polo vi sbagliate: la vedono tutti ed è imbarazzante. Se state indossando una polo e sentite l’esigenza della cosiddetta maglia della salute allora forse non c’è il clima adatto a indossarla. Il layering si può fare a partire dalla polo (di nuovo, operazione borderline) ma mai mettendo qualcosa sotto alla polo.

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Sentirsi creativa e libera. Una donna che non segue rigide regole ma soltanto le proprie, in base a come si sente ogni giorno. La spontaneità e il no rules si una donna boho si nota dai suoi abbinamenti di colori diversi, epoche e stili differenti…